Quali sono gli spazi per l’interpello disapplicativo nell’ambito del nuovo regime di circolazione delle perdite in caso di operazioni straordinarie?
Se in passato esso poteva essere utilizzato sia in caso di mancato superamento del test di vitalità (dimostrando che non si era verificato alcun depotenziamento dell’attività), sia al fine di riportare le perdite per un ammontare superiore al patrimonio netto contabile, a seguito della riforma intervenuta in materia sembra doversi giungere a conclusioni differenti.
Il tema è affrontato da Paolo Scarioni e Antonio Fiorentino Martino sul n. 39/2025 della rivista “Il Fisco”.
Leggi qui un’anteprima del contributo.
