La distinzione tra trust opachi e trust trasparenti, che si fonda sulla nozione di “beneficiario individuato”, può risultare estremamente complessa sul piano pratico: sul n. 2/2026 del Corriere Tributario, Paolo Scarioni, Pierpaolo Angelucci e Antonio Fiorentino Martino esaminano le problematiche che possono sorgere nei casi in cui i “beneficiari individuati” sono costretti a scontare la tassazione anche su somme che non costituiscono affatto (o non costituiscono ancora) un “reddito” di cui essi abbiano “possesso”.
Leggi qui un‘anteprima.
