La risposta n. 186/2025 dell’Agenzia delle Entrate affronta il tema dell’applicazione delle Convenzioni contro le doppie imposizioni ai redditi prodotti da società di persone italiane con soci fiscalmente residenti all’estero.
Si tratta della prima presa di posizione ufficiale dell’Amministrazione finanziaria su questa specifica fattispecie: in linea con i chiarimenti forniti dall’OCSE nel Partnership Report del 1999, viene confermato che la società di persone, quale entità fiscalmente trasparente, non può essere considerata “residente di uno Stato contraente”, ma i soci non residenti possono invocare i trattati bilaterali se tassati per trasparenza anche nel proprio Stato di residenza.
Ne parlano Andrea Gallizioli, Stefano Forcina e Michele Lanzoni sul nuovo numero del Corriere Tributario.
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